Lezione 3 – 07 10 2016



(Ricevuti i documenti del CNED?)





La lavagna della settimana scorsa






Ascolta e completa

Rugby, squalifica da record: 99 anni






http://www.gazzettadiparma.it/news/rugby/345346/Rugby--squalifica-da-record-.html


………………………. anni di squalifica.

E' la …………………. esemplare adottata dal club argentino di rugby del Pucara nei confronti del suo giocatore Cipriano Martinez.

Ancor prima di conoscere l'entità della sanzione che sarà adottata da parte della ………………….., i vertici della società hanno deciso sostanzialmente di impedire al loro tesserato di tornare in campo ………………...

Il motivo: Martinez si è reso protagonista di un ……………….. gesto, quando durante una mischia ha tirato un incredibile …………….. in faccia ad un …………………….
.





I numeri (cardinali)
0 : Zero
1 : Uno
2 : Due
3 : Tre
4 : Quattro
5 : Cinque 
6 : Sei
7 : Sette
8 : Otto
9 : Nove
10 : Dieci
11 : Undici 
12 : Dodici
13 : Tredici
14 : Quattordici
15 : Quindici
16 : Sedici
17 : Diciassette
18 : Diciotto
19 : Diciannove
20 : Venti
21 : Ventuno
22 : Ventidue
23 : Ventitré
24 : Ventiquattro
25 : Venticinque
26 : Ventisei
27 : Ventisette
28 : Ventotto
29 : Ventinove



·         Le decine finiscono sempre con “a”, tranne 10 e 20
·         La vocale finale cade prima di 1 e 8
·         I numeri che finiscono con tre vanno accentati (trentatré)
·         Un/una ragazzo/a di 13 anni si dice tredicenne, di 14 quattordicenne, ecc.
·         i numeri sono invariabili, tranne uno: una rana, un piede


30 : trenta
31 : trentuno
40 : quaranta
50 : cinquanta
60 : sessanta


70 : settanta
80 : ottanta
90 : novanta
100 : cento
200 : duecento
300 : trecento
400 : quattrocento
500 : cinquecento
600 : seicento
700 : settecento 

800 : ottocento
900 : novecento
1000 : mille
1900 : millenovecento
2000: duemila

·         Plurale irregolare: mille -> duemila. Invece zero/i, milione/i, miliardo/i
·         I numeri si scrivono tutti attaccati, tranne i milioni e i miliardi
·         Se uno è tra due numeri, si può togliere la “o” (=apocopato): cinquantunmila



·         Non si dice “un cento” o “un mille”. Invece si può dire un centinaio o un migliaio ma non significa esattamente 100 o 1000. All’opposto, si dice un milione, un miliardo
·         Per i decimali mettiamo la virgola e non il punto
·         Una dozzina=più o meno 12. Un lustro=5 anni

1658: milleseicentocinquantotto    3631: tremilaseicentotrentuno     2016: duemilasedici
1 500 000: un milione e cinquecentomila 1 600 000 000: un miliardo e cinquecento milioni

I numeri ordinali
1° : primo
2° : secondo
3° : terzo
4° : quarto
5° : quinto
6° : sesto
7° : settimo
8° : ottavo
9° : nono
10° : decimo
 
·         Possono essere aggettivi e quindi concordare (esempio: la prima volta)
·         Dall’undici in poi, si toglie l’ultima vocale e si aggiunge il suffisso -esimo (con l’accento tonico sempre sulla “e”): 
11°: undicesimo   12°: dodicesimo    30°: trentesimo     52°: cinquantaduesimo
100°: centesimo         1 000°: millesimo       1 000 000°: milionesimo



·         Quando i numeri finiscono con tre o sei e si aggiunge -esimo, si lascia la vocale
33°: trentatreesimo    66°: sessantaseiesimo
·         I numeri ordinali si usano anche per le frazioni, dietro ai cardinali: 3/4 -> tre quarti

1. Parto con 1 zaino.
2.
Ho 2 fratelli più grandi di me.
3.
La mia nipotina ha 10 anni.
4.
suo fratello ha soffiato 6 candeline ieri!
5.
Ti ho prestato 4 matite.
6.
I giorni della settimana sono 7
7.
e le vocali dell'alfabeto 5 !
8.
Il postino suona alla porta alle 8 del mattino,
9.
Alle 9 esco e compro i giornali.




Mi piace/non mi piace


 Ti piace?
Sì, da matti!! Un sacco! Moltissimo! - Sì, mi piace molto! - Sì, abbastanza. - Così così. - Mmm, non molto. - No! Per niente!

(a me)     mi
(a te)      ti
(a lui)    gli   / (a lei)    le
(a noi)     ci
(a voi)   vi
(a loro)    gli  (loro)






I plurali “facili”
Le principali desinenze dei nomi italiani sono le seguenti:

















genere
desinenza singolare
desinenza plurale
maschile
-o (gelato)
-i (gelati)
femminile
-a (oliva)
-e (olive)
maschile
-e (pesce)
-i (pesci)
femminile
-e (noce)
-i (noci)

Abbiamo anche, meno frequenti, le desinenze:
genere
desinenza singolare
desinenza plurale
maschile
-a (problema)
-i (problemi)
maschile
-i (l'alibi)
-i (gli alibi)
femminile
-i (l'oasi)
-i (le oasi)

Tavolo      ..............................................
Finestra    .............................................. 
Studente  .............................................. 
Frase       .............................................. 
Università .............................................. 
Albero      .............................................. 
Autobus   .............................................. 
Giorno     .............................................. 
Torre       .............................................. 
Pittore     ..............................................

Amici            ..............................................
Cani             .............................................. 
Quaderni      ......................................... 
Porte           .............................................. 
Informazioni .......................................... 
Farmaciste   .............................................. 
Dottori        .......................................... 
Tavoli          ..............................................
Portafogli     ..............................................
Ingegneri     ..............................................





I plurali “sul serio”

Per i plurali regolari, di solito guardiamo e cambiamo la desinenza della parola.
Desinenza al singolare:
Des.al plurale:
Per esempio:
-a (femminile)
-e
Casa-case
-a (maschile)
-i
Schema-schemi; poeta-poeti; programma-programmi
-e
-i
Cane-cani
-o
-i
Vicino-vicini; (! la mano-le mani)
-o (diventa femminile al plurale ma è un caso raro)
-a
braccio-braccia, dito-dita, ginocchio-ginocchia, lenzuolo-lenzuola, paio-paia, uovo-uova
-ìo (accento ultima sillaba)
-ii
Zio-zii; pendio-pendii
-io (accento penultima)
-i
Bacio-baci; occhio-occhi; figlio-figli
-ca/-ga (femminile)
-che/ghe
Oca-oche; amica-amiche; maga-maghe
-ca/-ga (maschile)
-chi/ghi
Monarca-monarchi; collega-colleghi
-co/-go (accento penultima)
-chi/ghi
Turco-turchi; fuoco-fuochi; mago-maghi (piana)[1]
-co/-go (accento terzultima)
-ci/gi
Sindaco-sindaci; asparago-asparagi (sdrucciola)[2]
-logo (persone)
-logi
Psicologo-psicologi; radiologo-radiologi
-logo (cose)
-loghi
Dialogo-dialoghi; catalogo-cataloghi
-cia/gia (con consonante prima)
-ce/ge
Arancia-arance; pioggia-piogge; spiaggia-spiagge
-cìa/gìa (vocale prima)
-cie/gie
Camicia-camicie; farmacia-farmacie; bugia-bugie
-ista (femminile)
-iste
Femminista-femministe; giornalista-giornaliste
-ista (maschile)
-isti
Maschilista-maschilisti; giornalista-giornalisti



Non cambiano in molti casi:


-à, -è, -ù
caffè, cinema, città, gioventù, menù, ragù, re, tè, tribù, università
-o (quasi sempre abbreviazioni)
video, stereo, moto, auto, foto, frigo, radio
-i, -ie (femminile)
analisi, crisi, metropoli, tesi; serie, specie (ma moglie-mogli)
Origine straniera
autobus, brioche, e-mail, file, film, toilette


Irregolari
bue-buoi, dio-dei, uomo-uomini

Esercizi di coniugazione
Una giornata... non particolare
Ecco qui una piccola descrizione delle azioni che si compiono in una giornata certamente non particolare.
Il soggetto è sempre "io"
Mi vesto, faccio colazione, vado al lavoro, parlo, scrivo, telefono. Alle due sono a pranzo. Quando finisco di mangiare prendo il mio motorino, torno a casa, sento il notiziario in televisone e dormo un po'.  La sera, se ho voglia, bevo qualcosa con gli amici.
Se il soggetto non è un "io", ma un "tu"... non è difficilissimo ricordare che la terminazione sarà sempre una -i. Ma attenzione ai verbi irregolari e a quel "il mio motorino"... che non sarà più "mio"



TU
(vestirsi) ............... (fare colazione) ................... (andare al lavoro) ........................
(parlare) ................... (scrivere) ....................... (telefonare) ...........................
Alle due (essere) ............ a pranzo. Quando (finire) ....................... di mangiare
(prendere) ......... (il mio) .............. motorino, (tornare) ................. a casa
(sentire) .................... il notiziario in televisione e (dormire) ....................... un po'.
La sera, se (avere) ................ voglia, (bere)................. qualcosa con gli amici.
Più complicata la storia se il soggetto è un "lui" o una "lei". A parte i verbi irregolari bisogna stare attenti a ricordare che la terza persona dei verbi in -are finisce con -a, mentre quella dei verbi in -ere e -ire finisce
con -e.

LUI/LEI
(vestirsi) ................ (fare colazione) .................. (andare al lavoro) .......................
(parlare) ................... (scrivere) ....................... (telefonare) ...........................
Alle due (essere) ............ a pranzo. Quando (finire) ....................... di mangiare
(prendere) ......... (il mio) .............. motorino, (tornare) ................. a casa
(sentire) .................... il notiziario in televisione e (dormire) ....................... un po'.
La sera, se (avere) ................ voglia, (bere)................. qualcosa con gli amici.
Se il soggetto è un "noi" non ci sono problemi speciali: le forme del presente finiscono sempre con -iamo
NOI
(vestirsi) ................ (fare colazione) ................. (andare al lavoro) ......................
(parlare) ................... (scrivere) ....................... (telefonare) ...........................
Alle due (essere) ............ a pranzo. Quando (finire) ....................... di mangiare
(prendere) ......... (il mio) .............. motorino, (tornare) ................. a casa
(sentire) .................... il notiziario in televisione e (dormire) ....................... un po'.
La sera, se (avere) ................ voglia, (bere)................. qualcosa con gli amici.
Se il soggetto è un "voi" bisogna stare attenti perché le terminazioni possibili sono tre: -ate, -ete, -ite.
Ma se avete un po' di orecchio non dovrebbe essere troppo difficile ricordare quale vocale usare perché sono  forme "simmetriche" con l'infinito: are/ate, ere/ete, ire/ite

VOI
(vestirsi) .................. (fare colazione) ................. (andare al lavoro) .....................
(parlare) ................... (scrivere) ....................... (telefonare) ...........................
Alle due (essere) ............ a pranzo. Quando (finire) ....................... di mangiare
(prendere) ......... (il mio) .............. motorino, (tornare) ................. a casa
(sentire) .................... il notiziario in televisione e (dormire) ....................... un
po'.
La sera, se (avere) ................ voglia, (bere)................. qualcosa con gli amici.
Quando il soggetto è un "loro" il problema è lo stesso che abbiamo già trovato nelle forme della terza persona singolare. I verbi in -are finiscono con -ano, i verbi in -ere e in -ire finiscono con -ono. Eh sì, bisogna fare attenzione!
LORO
(vestirsi) ................ (fare colazione) .................. (andare al lavoro) ......................
(parlare) ................... (scrivere) ....................... (telefonare) ...........................
Alle due (essere) ............ a pranzo. Quando (finire) ....................... di mangiare
(prendere) ......... (il mio) .............. motorino, (tornare) ................. a casa
(sentire) .................... il notiziario in televisione e (dormire) ....................... un po'.
La sera, se (avere) ................ voglia, (bere)................. qualcosa con gli amici.
Certo... potremmo finila qui. Ma un bell'esercizio di "ginnastica grammaticale" è usare tutte le persone nella stessa storia. E chi riesce a farlo con una certa velocità è proprio bravo. Vogliamo provare?
IO (vestirsi) .................. TU (fare colazione) ...................
LUI
(andare al lavoro) ....................  NOI (parlare) ...................
VOI
(scrivere) .................... LORO (telefonare) ...........................
Alle due
IO(essere) ............ a pranzo. Quando TU (finire) ....................... di mangiare  LUI (prendere) ......... (il mio) .............. motorino,
NOI
(tornare) ................. a casa, VOI (sentire) .................... il notiziario in televisione e LORO (dormire) ....................... un po'.
La sera, se
IO (avere) ................ voglia, TU(bere)................. qualcosa con gli amici.
Matdid, www.scudit.net/mdese4beginners.htm  Scudit, Scuola d'Italiano Roma
 



[1] Non è una regola ma una tendenza empirica con numerose eccezioni, soprattutto per le sdrucciole. Per le piane, le eccezioni più importanti sono: amici, nemici, greci (grechi sono i venti), porci
[2] Idem. Le eccezioni più importanti: carichi, dimentichi, incarichi, obblighi, strascichi, valichi


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