Lezione 4 - 04 11 2016


Ricevuto i documenti CNED?


La lavagna della settimana scorsa e le priorità



Conversazione

hai delle domande sulla lezione precedente? 

Cos'hai fatto per le vacanze?



I plurali “facili”

Le principali desinenze dei nomi italiani sono le seguenti:

genere
desinenza singolare
desinenza plurale
maschile
-o (gelato)
-i (gelati)
femminile
-a (oliva)
-e (olive)
maschile
-e (pesce)
-i (pesci)
femminile
-e (noce)
-i (noci)

Abbiamo anche, meno frequenti, le desinenze:
genere
desinenza singolare
desinenza plurale
maschile
-a (problema)
-i (problemi)
maschile
-i (l'alibi)
-i (gli alibi)
femminile
-i (l'oasi)
-i (le oasi)




Esercizio: metti al plurale
Tavolo      ..........................................
Finestra    ..........................................
Studente  ...........................................
Frase       ...........................................
Università ........................................
Albero      ..........................................
Autobus   ...........................................
Giorno     ...........................................
Torre       ...........................................
Pittore     ...........................................

Esercizio: metti al singolare
Amici            ......................................
Cani             ......................................
Quaderni      .......................................
Porte           .......................................
Informazioni ...............................
Farmaciste   .......................................
Dottori        ........................................
Tavoli          .......................................
Portafogli     .......................................
Ingegneri     .......................................



I plurali “sul serio”


Per i plurali regolari, di solito guardiamo e cambiamo la desinenza della parola. Ecco una tabella che ho costruito e che puoi consultare quando hai dubbi:


[1] Non è una regola ma una tendenza con numerose eccezioni; le eccezioni più importanti sono: amici, nemici, greci (grechi sono i venti), porci

[1] Idem. Le eccezioni più importanti: carichi, dimentichi, incarichi, obblighi, strascichi, valichi


I gesti



Esercizi di coniugazione (nel foglio stampato!)

Una giornata... non particolare
Ecco qui una piccola descrizione delle azioni che si compiono in una giornata certamente non particolare.
Il soggetto è sempre "io"

Mi vesto, faccio colazione, vado al lavoro, parlo, scrivo, telefono. Alle due sono a pranzo. Quando finisco di mangiare prendo il mio motorino, torno a casa, sento il notiziario in televisone e dormo un po'.  La sera, se ho voglia, bevo qualcosa con gli amici.

Se il soggetto non è un "io", ma un "tu"... non è difficilissimo ricordare che la terminazione sarà sempre una -i. Ma attenzione ai verbi irregolari e a quel "il mio motorino"... che non sarà più "mio"

TU
(vestirsi) ............... (fare colazione) ................... (andare al lavoro) ........................
(parlare) ................... (scrivere) ....................... (telefonare) ...........................
Alle due (essere) ............ a pranzo. Quando (finire) ....................... di mangiare
(prendere) ......... (il mio) .............. motorino, (tornare) ................. a casa
(sentire) .................... il notiziario in televisione e (dormire) ....................... un po'.
La sera, se (avere) ................ voglia, (bere)................. qualcosa con gli amici.

Più complicata la storia se il soggetto è un "lui" o una "lei". A parte i verbi irregolari bisogna stare attenti a ricordare che la terza persona dei verbi in -are finisce con -a, mentre quella dei verbi in -ere e -ire finisce
con -e.


LUI/LEI
(vestirsi) ................ (fare colazione) .................. (andare al lavoro) .......................
(parlare) ................... (scrivere) ....................... (telefonare) ...........................
Alle due (essere) ............ a pranzo. Quando (finire) ....................... di mangiare
(prendere) ......... (il mio) .............. motorino, (tornare) ................. a casa
(sentire) .................... il notiziario in televisione e (dormire) ....................... un po'.
La sera, se (avere) ................ voglia, (bere)................. qualcosa con gli amici.

Se il soggetto è un "noi" non ci sono problemi speciali: le forme del presente finiscono sempre con -iamo

NOI
(vestirsi) ................ (fare colazione) ................. (andare al lavoro) ......................
(parlare) ................... (scrivere) ....................... (telefonare) ...........................
Alle due (essere) ............ a pranzo. Quando (finire) ....................... di mangiare
(prendere) ......... (il mio) .............. motorino, (tornare) ................. a casa
(sentire) .................... il notiziario in televisione e (dormire) ....................... un po'.
La sera, se (avere) ................ voglia, (bere)................. qualcosa con gli amici.

Se il soggetto è un "voi" bisogna stare attenti perché le terminazioni possibili sono tre: -ate, -ete, -ite.
Ma se avete un po' di orecchio non dovrebbe essere troppo difficile ricordare quale vocale usare perché sono  forme "simmetriche" con l'infinito: are/ate, ere/ete, ire/ite


VOI
(vestirsi) .................. (fare colazione) ................. (andare al lavoro) .....................
(parlare) ................... (scrivere) ....................... (telefonare) ...........................
Alle due (essere) ............ a pranzo. Quando (finire) ....................... di mangiare
(prendere) ......... (il mio) .............. motorino, (tornare) ................. a casa
(sentire) .................... il notiziario in televisione e (dormire) ....................... un
po'.
La sera, se (avere) ................ voglia, (bere)................. qualcosa con gli amici.

Quando il soggetto è un "loro" il problema è lo stesso che abbiamo già trovato nelle forme della terza persona singolare. I verbi in -are finiscono con -ano, i verbi in -ere e in -ire finiscono con -ono. Eh sì, bisogna fare attenzione!

LORO
(vestirsi) ................ (fare colazione) .................. (andare al lavoro) ......................
(parlare) ................... (scrivere) ....................... (telefonare) ...........................
Alle due (essere) ............ a pranzo. Quando (finire) ....................... di mangiare
(prendere) ......... (il mio) .............. motorino, (tornare) ................. a casa
(sentire) .................... il notiziario in televisione e (dormire) ....................... un po'.
La sera, se (avere) ................ voglia, (bere)................. qualcosa con gli amici.

Certo... potremmo finila qui. Ma un bell'esercizio di "ginnastica grammaticale" è usare tutte le persone nella stessa storia. E chi riesce a farlo con una certa velocità è proprio bravo. Vogliamo provare?

IO (vestirsi) .................. TU (fare colazione) ...................
LUI
(andare al lavoro) ....................  NOI (parlare) ...................
VOI
(scrivere) .................... LORO (telefonare) ...........................
Alle due IO(essere) ............ a pranzo. Quando TU (finire) ....................... di mangiare  LUI (prendere) ......... (il mio) .............. motorino,
NOI
(tornare) ................. a casa, VOI (sentire) .................... il notiziario in televisione e LORO (dormire) ....................... un po'.
La sera, se IO (avere) ................ voglia, TU(bere)................. qualcosa con gli amici.

Matdid, www.scudit.net/mdese4beginners.htm  Scudit, Scuola d'Italiano Roma

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